L’importanza di chiamarsi dottore..

Non è colpa di nessuno. Uno a 17 anni mica sapeva che andare a lavoro sarebbe stato meglio che andare a scuola. E poi era qualcosa d’istintivo: l’uomo mira sempre alla sopravvivenza. Il fatto è che a 17 anni nessuno dovrebbe preoccuparsi di sopravvivere quanto di vivere. Eppure ha avuto la preoccupazione di voler imparare a sopravvivere da solo. Andò via di casa a quell’età. Forse non l’avrebbe voluto nemmeno lui. Però chi se ne importa. La scuola non era cosa per tutti; se fosse rinato qualche anno va, certo che sarebbe andato a scuola. Ha la terza media lui. Ieri gli hanno portato un vecchio quaderno risalente alla sua terza elementare. Aveva anche lui i suoi sogni, quando aveva 8 anni, non che ora non ne abbia. L’abbiamo letto insieme quel quaderno con la copertina degli Aristogatti. Abbiamo riso un pò su quegli errori da terza elementare che faceva. È stato davvero bello. Siamo fortunati noi di oggi a poter studiare. Davvero. Lui intanto, non sarà mai dottore, io mai il figlio di papà. Ma chi se ne importa.. Grazie perchè mi state dando la possibilità di imparare. Prometto che cercherò di ripagarvi.

Sottofondo.. Father & son by Cat Stevens..

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